LA MENZOGNA – IL RE È NUDO!
di Monica Maria Seksich

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Velvet Venus – M. M. Seksich

MENZOGNA (fr. mensonge; sp. mentira; ted. Lüge; ingl. lie). – È la negazione o l’alterazione della verità empirica: alterazione consapevole, compiuta con l’intento di trarre altrui in errore: locutio contra mentem, dicevano gli antichi, e davano naturalmente alla parola locutio il più ampio significato.

Viviamo nel periodo storico in cui la Menzogna pare avere preso il potere ovunque. Sui social network si costruiscono identità fatte di apparenza, con cui ingannare e autoingannarsi. Circolano notizie non attendibili, oppure i giornalisti inventano di sana pianta notizie false per strappare qualche click.

Si fanno guerre per armi di distruzione di massa che si scopre in seguito non esistere (chi non ricorda la pistola fumante di Condoleeza Rice?) si uccidono dittatori che fino al giorno prima facevano comodo per mettere al loro posto guerre tribali e incrementare il mercato delle armi; si frodano allegramente migliaia di persone dei loro risparmi vendendo loro illusioni e bugie; la menzogna è favorita dalla fretta, dalla pigrizia, nell’accontentarsi di impressioni, nel credere a qualunque cosa sia detta da una faccia sorridente e rassicurante – è sufficiente usare delle parole dal suono vagamente politically correct e un bel sorriso innocente e nessuno, dico nessuno, indaga su cosa c’è dietro a un dato termine. Termini astrusi, o acronimi (detestabile la moda dell’acronimo che imperversa). E il MES, e l’ERF, Credit Default Swap, Obbligazioni sintetiche: nomi asettici che mascherano bugie ed efferatezze.

Come se io chiamassi la Rapina A Mano Armata RAMA… Che suono new age…

Ovunque la menzogna passi, porta con sé il suo carico nefasto di disillusione, sofferenza per chi la subisce.

L’arte stessa spaccia per tale opere imbarazzanti, vendendole a caro prezzo. Spesso le grandi fiere d’arte sono luoghi dove il pretesto, l’inutilità, la noia sono protetti dalla menzogna del “tu non ne capisci”. E lo spettatore esce senza entusiasmo e con la sensazione di essere stato frodato del prezzo del biglietto e di quel qualcosa di sovrannaturale che l’arte dovrebbe contenere e trasmettere.

La diffusione della menzogna, e della diffidenza che ne consegue, sta portando l’uomo alla sua catastrofe spirituale: ovvero credere che la Verità non esista, o la relativizzazione della Verità.

O peggio ancora vedere la Verità sostituita dal Dogma, sia di tipo religioso che economico, portato avanti dai fondamentalisti che preferiscono la pseudoverità precotta alla ricerca infinita.

Solo chi subisce il danno della Menzogna inizia a capire che non esiste una “verità secondo me” ma esiste bensì il guasto prodotto dalla falsità, tangibile e reale, poiché essa è un costrutto che presuppone un vantaggio per alcuni e un danno per altri.

Da sempre i filosofi hanno speso la loro esistenza alla ricerca della Verità. Nella ricerca della Verità, che è l’opposto della Menzogna, essi cercavano la luce di un’esistenza migliore. Nel tempo in cui l’Uomo cercava la Verità, anche l’arte percorreva lo stesso sentiero, traendo ispirazione dalla realtà oggettiva. Trasfigurandola, ed elevandola al divino.

Chiediamo agli artisti di smascherare l’inganno, di gridare “Il Re è Nudo!”, di osare finalmente essere liberi da Mercati, Mode, Tendenze, Gender.

Abbiate il coraggio della Verità. Uccidete la Menzogna. E buon lavoro.

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S  C  A  R  I  C  A     I  L     B  A  N  D  O

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