Libertà a usura

L’economia è la conoscenza applicata al lavoro produttivo che genera circolazione di moneta, mentre la “green economy” è idiozia macroscopica e menzogna semantica.

Dunque il verde sarebbe sinonimo di economia legata alla terra, magari con i semi Monsanto® e i diserbanti Bayer®, utilizzati dai turlupinati agricoltori, vessati da norme e gabelle che sono ben peggio di quelle dei secoli trascorsi, costretti a lavorare sottocosto per la grande distribuzione organizzata o per intermediari variamente conniventi con speculatori in colletti bianchi che applicano i perfidi principi della grande usura finanziaria? Come può l’agricoltore conservare almeno la sua casa dal dissanguamento contestuale subito col prelievo fiscale geometrico e progressivo, comune a tutti i cittadini lavoratori ma sudditi, cioè quelli che non appartengono alla super-casta dei privilegiati protetti dalla cupola o semplicemente cooptati per virtù di meretricio d’infimo livello? L’ultimo baluardo a difesa dei più poveri di conoscenza, e quindi di economia vera e di libertà, che era il Katecon rappresentato ed impersonato dal successore di Cristo, è stato divelto e sostituito da un impiegato di Mammona che ovviamente deve esaltare la “green economy” stessa con il Laudato Sii; ed ecco che l’Ouroboros si chiude a perfezione nella pentola senza coperchio del signor Diavolo.

Fortunatamente l’arte non è un coperchio, dunque il tema 2020 è:

Green Economy e libertà a usura”

Pasquale Grilli

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