Tema della LXIII edizione 2020: Green Economy.

L’arte contemporanea, specchio della società e delle sue problematiche, si confronta sempre più spesso con il tema della sostenibilità. Già diversi movimenti artistici hanno utizzato indirettamente e direttamente soluzioni esecutive direttamente riferibili all’ecosostenibilita, come Arte Povera e Land Art, pur nascendo principalmente da un’aperta polemica con l’arte tradizionale. Recentemente i temi dell’ecosostenibilità sono nuovamente giunti alla ribalta della cronaca e vengono gestiti con approcci molto diversi. Quando l’arte riflette sulla sostenibilità il fruitore si trova di fronte ad un ampio ventaglio di linguaggi e di codici: dal design all’arte pensata per lo spazio pubblico passando per installazioni e opere in grado di elaborare concetti complessi generando nuove piattaforme di confronto.

[…] Green Economy e arte sono parte di una mappa complessa e in continua evoluzione. L’arte è da sempre una delle possibili vie per guardare lontano e rappresenta un punto di vista privilegiato per riflettere sui rapporti tra l’individuo, la società e la natura. E che cos’è la sostenibilità se non il dialogo costante tra questi tre elementi in bilico tra presente e futuro? Tre elementi primari sui quali muovere la libera creatività artistica e la ricerca estetica del design in nome di un percorso etico, condiviso e globale.

Ad ogni singolo artista partecipante viene chiesto di analizzare tale concetto e di esprimerlo tramite pittura o fotografia, portando la propria personale interpretazione all’attenzione del pubblico.

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